DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELLA TERRA E GEOAMBIENTALI
LAUREA MAGISTRALE A CICLO UNICO IN CONSERVAZIONE E RESTAURO DEI BENI CULTURALI - LMR/02


Restauro portale lapideo della Basilica di San Nicola - Bari

Restauro del portale lapideo collocato sul prospetto Nord della Basilica Pontificia San Nicola di Bari eseguito nell’ambito dell’insegnamento di Storia e tecniche esecutive di restauro dei materiali lapidei II anno A.A. 2017/’18 del Corso di Laurea in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali, Dipartimento di Scienze della Terra e Geoambientali - Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”.

 

Il portale lapideo, caratterizzato da semplicità compositiva e da una decorazione definita “a grani di rosario”, realizzato tra il XIII e XIV sec., versava in pessime condizioni di conservazione pertanto è stato indispensabile compiere un’approfondita analisi conoscitiva preliminare (sopralluoghi, ricerche bibliografiche e d’archivio, indagini diagnostiche) al fine di individuare e, in fase d’intervento, mettere in atto le operazioni utili a rallentare e limitare i processi di degrado.


L’interazione fra fattori intrinseci al manufatto (accentuata porosità, processi di lavorazione e posa in opera) e fattori estrinseci (prodotti impiegati nei restauri susseguitisi nel XX secolo, alto grado di esposizione ad agenti ambientali ed inquinanti come acqua, vento, aerosol marini, sbalzi termici, anidride solforosa) avevano innescato importanti fenomeni di disgregazione, erosione e fessurazione e determinato la formazione di incrostazioni e croste nere di diverso spessore e coerenza.

In fase d’intervento pertanto sono state effettuate, previa spolveratura e test di compatibilità ed efficacia, le operazioni di pre-consolidamento attraverso nanocalci, per risolvere i problemi di coesione del materiale costituente e con resine epossidiche e l’ausilio di perni in vetro resina ove necessario, per i problemi di adesione.
In seguito, si è provveduto alla rimozione di incrostazioni e croste nere prediligendo metodologie di pulitura meccaniche (pennellesse, spazzolini in saggina, bisturi, specilli, micro sabbiatrice) e avendo cura di ridurre al minimo il contatto delle superfici con l’acqua.
Inoltre, allo scopo di ridurre la porosità del materiale costituente, accresciuta dell’avanzato stato di erosione, e favorire allo stesso tempo l’unità di lettura del portale in oggetto, sono state effettuate puntuali operazioni d’integrazione delle fessurazioni e delle mancanze attraverso malte composte da inerti diversi e calce idraulica.